lunedì 5 gennaio 2015

La forza dell'Amore: spiritualità e analisi filosofica

E' imminente l'uscita del nuovo numero della Rivista di Psicologia Analitica, tutto dedicato a "Spiritualità e psicologia del profondo". Qualche nota sul tema mi preme farla, tanto più che l'analisi biografica a orientamento filosofico rappresenta, in questi tempi di sofferenza generalizzata sul piano esistenziale e simbolico, una delle possibili vie che conducono a una spiritualità laica. Innanzitutto, con il termine "spiritualità" intendo la tensione dell'uomo all'infinito e al superamento delle pulsioni appropriative ed egoistiche. Ebbene, questo movimento che spinge a trascendere l'isolamento e la chiusura, conducendo l'anima oltre il recinto dell'autointeresse e della centratura egoica, appartiene in fondo anche alla materia più semplice. Come se l'intera realtà custodisse la vocazione a superarsi per creare nuove forme di vita, basate sull'unione, sulla cooperazione, insomma sull'Amore. Ma sentiamo cosa dice, su questo, un mistico del nostro tempo, Willigis Jager: "Il mondo non è una "creazione" di Dio, da lui organizzata una volta per tutte all'inizio dei tempi. In realtà si tratta di un processo evolutivo vivente. Viene mantenuto in movimento dall'amore - dalla facoltà di autotrascendenza dell'essere. Ha inizio nell'apertura dell'atomo nei confronti della molecola, per arrivare fino alla sfera dello spirituale ... ... Come esseri umani possiamo esistere solo se non ci irrigidiamo unicamente nella nostra identità, ma se ci collochiamo soprattutto nella realtà superiore di cui facciamo parte ... ... Un sistema chiuso, a cui manca la facoltà di comunicazione trascendentale, non può sopravvivere. Un esempio evidente è costituito dalla cellula cancerogena, che si isola dall'organismo provocandone la distruzione". La spiritualità, per l'uomo, al di fuori di qualsiasi scelta confessionale, mi sembra proprio questo movimento di autotrascendenza reso sempre più consapevole. L'analisi filosofica, utilizzando il metodo biografico per aiutare la persona a conoscere se stessa, rinviene nei nodi più dolenti della storia psico-affettiva dell'individuo una traccia indelebile di questa facoltà di autotrascendimento, e la coltiva con l'esercizio quotidiano. Il cammino verso l'Intero si configura dunque come faticosa e profonda ricerca di un Senso che sappia includere il nostro Io tra le sue figure, lasciando però il centro dell'esperienza allo Spirito, al Sé, alla Verità che ci abita come esseri storici interconnessi con gli altri e con il cosmo. La laicità dell'itinerario appena descritto rispetta la qualità più intima dello Spirito: la libertà. E di liberi cercatori del vero abbiamo oggi enorme bisogno. Prima che il soffocante spirito del tempo annichilisca la speranza di una rinascita individuale e collettiva.

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