sabato 4 ottobre 2014

Cosa vuol dire cercare il senso?


Per rispondere alla domanda che ho inserito nel titolo di questo post voglio lasciare spazio alla voce di Domitilla Melloni. Domitilla, tra le fondatrici di Philo - Scuola superiore di Pratiche Filosofiche, ha da poco pubblicato un libro coraggioso, toccante e pieno di vita: "Forte e sottile il mio canto. Storia di una donna obesa" (Giunti editore, 2014). Lo consiglio a tutte/i. Ecco le sue parole, chiare e illuminanti, sulla ricerca del senso: "Cercare di conoscere se stessi in modo approfondito, non limitarsi a una sola visione di sé, ma integrare aspetti differenti e sovente trascurati perché giudicati irrilevanti quando non addirittura minacciosi. Osservare il mondo che ci fa da cornice per cercare in esso il proprio posto, senza l'illusione di vivere in un costante "primo piano", ma senza neppure abdicare alla propria identità, accontentandosi di rimanere irrilevanti in uno sfondo indistinto. Scegliere che cosa merita di essere ricercato e perseguito, lasciando andare, con il minor rimpianto possibile, tutto il resto. Riconoscere con gratitudine il disegno della propria esistenza e adoperarsi per migliorarlo curando il dolore che può essere guarito e imparando ad accettare quello che non guarirà. E' questo che si fa nello studio di analisi filosofica..." (pag. 97).

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